Massafra
  • Image_20110914000000_massafra.bmp

Massafra, i vini biologici e il vigneto-giardino Kikau in vetrina al Biofach di Norimberga.

MASSAFRA – La collezione di vini biologici della società agricola massafrese “La Riserva” del gruppo Kikau è in esposizione sino ad oggi alla Fiera Internazionale Biofach di Norimberga.
Dopo anni di impegno, l’azienda presenta per la prima volta il vino locale prodotto da uve biologiche della tenuta Amastuola all’importante centro fieristico. La società, di proprietà della famiglia Montanaro, opera in agricoltura dal 1992, puntando su soluzioni innovative e di qualità, nel rispetto della tradizione delle colture tipiche del territorio, e perseguendo l’obiettivo di «un futuro economicamente sostenibile e compatibile con l’ambiente».
L’area in cui sorge il vigneto infatti, prima abbandonata, è stata recuperata grazie al suggestivo progetto del noto paesaggista Fernando Caruncho, che ha ideato un vero e proprio “vigneto giardino”. I filari sono disegnati in onde accentuate e parallele che si prolungano e oscillano per tre chilometri: ventiquattro “isole” di ulivi secolari pugliesi ne intervallano il movimento, offrendo ulteriore fascino. Il vigneto è stato oggetto di studio e di attenzione a livello internazionale. In un convegno su “Architettura e paesaggio”, tenutosi a Tokyo nel 2007, ha ricevuto il riconoscimento per aver aperto “nuove frontiere alla valorizzazione dei paesaggi doc”. In Italia, nel 2009 la Regione Umbria l’ha premiato come esempio di “Buona pratica per il recupero di paesaggi agricoli non più produttivi” e nel 2010 la Regione Puglia lo ha indicato come modello di “Buona pratica di tutela e valorizzazione del paesaggio agricolo anche a fini turistici”. Vengono prodotti vini bianchi e rossi: Chardonnay, Fiano, Primitivo, Merlot, Syrah. La tecnica di vinificazione fonde armonicamente metodi tradizionali e ricerca sperimentale, condotta con la collaborazione del professor Roberto Zironi dell’Università di Udine. Sono stati già raggiunti significativi risultati nella riduzione dei solfiti, che in prospettiva si mira ad azzerare. Complici dei risultati ottenuti il microclima mediterraneo e i preziosi minerali presenti nei terreni che caratterizzano il vigneto Amastuola – di oltre 100 ettari, che si estende nell’agro di Crispiano su un altopiano a 210 metri sul livello del mare – che favoriscono l’ottima coltivazione biologica.